A nessuno importa. Ma io continuo a parlarne

Written byMagaly

Magaly Jacqueline Arocha was born in Caracas in 1968. She lived in the roar of Greater Caracas. She changes house and neighborhood several times and each time it is a new experience which almost immediately makes her understand that travel and change will be an integral part of her life.

5 Agosto 2025

A nessuno importa. Ma io continuo a parlarne

di Magaly Arocha Rivas – pittrice figurativa

Sono una pittrice latinoamericana contemporanea, venezuelana, e vivo in Italia. Nel mio lavoro artistico racconto storie che parlano di memoria, resistenza e giustizia. Nei miei quadri, cerco di dar voce a chi viene dimenticato.

E tra queste voci, ci sono quelle delle donne indigene dell’Amazzonia.
A nessuno importa delle donne indigene.
L’ho sentito dire. Tante volte. Ma io continuo a parlarne.

Donne, lingue e saperi in estinzione

Una donna che insegna il quechua ai suoi figli, una poetessa maya che tramanda i miti del suo popolo, non stanno facendo folklore. Stanno difendendo un patrimonio culturale e ambientale insostituibile.

Ogni lingua indigena che scompare spegne una biblioteca vivente:

  • conoscenze su piante medicinali,
  • equilibri ecologici,
  • visioni spirituali del mondo.

Nella mia pittura, queste storie si trasformano in volti. In ogni opera cerco la forza di chi, spesso in silenzio, resiste e custodisce.

🎨 Guarda TXAI Un ritratto spirituale di Txai Suruí, giovane attivista dell’Amazzonia brasiliana.

Difendere la terra, sfidando il potere

Le donne indigene non sono solo custodi della foresta amazzonica. Difendono l’acqua, la dignità, i diritti umani. E lo fanno affrontando violenze strutturali:

  • povertà, isolamento,
  • discriminazione, violenza domestica,
  • tratta e sfruttamento.

Nel rapporto Global Witness – Missing Voices (2023), si denuncia che 196 attivisti ambientali sono stati uccisi nel mondo. L’85% in America Latina, il 43% erano indigeni. Molte erano donne.

Queste donne sfidano l’industria dell’estrazione, il disboscamento illegale, e anche i ruoli patriarcali nelle loro stesse comunità.

Tra loro:

  • Nina Gualinga, Ecuador
  • Alessandra Korap, Brasile
  • Sônia Guajajara, oggi ministra dei Popoli Indigeni del Brasile

Anche in Venezuela, il mio paese, le donne Pemón, Wayúu, e di altri popoli originari resistono per proteggere la loro terra e la loro identità.

🎨 Scopri NINA Un omaggio pittorico alla forza delle giovani attiviste indigene.

Arte impegnata: una pittura che dà voce

Vivo in Italia, ma queste storie mi abitano. Sono parte della mia identità, ma anche del mio sguardo sul mondo. La mia è una pittura figurativa femminile, ispirata alla realtà, ma profondamente legata alla giustizia sociale e ambientale.

Ogni quadro che creo è un modo per dire:
“Guarda. Ascolta. Non dimenticare.”

🎨 Scopri GUARDIANA DELLA FORESTA II
Un volto giovane e silenzioso che parla di forza, cura e radici.

E noi, cosa c’entriamo?

Chi vive in Europa può pensare che queste lotte siano lontane. In realtà, siamo più vicini di quanto immaginiamo.

L’estrazione illegale dell’oro che distrugge l’Amazzonia è alimentata anche da chi acquista gioielli senza farsi domande. Il legno dei nostri mobili, se non è certificato, può provenire da terre violate e deforestate.

Ogni scelta ha un impatto ambientale.
Siamo tutti parte del problema. Ma anche della soluzione.

L’arte come atto di responsabilità

Per me, la mia pittura è un modo per creare connessioni tra mondi lontani. Ma è anche resistenza culturale e politica.

Ogni opera è una possibilità per non restare indifferenti.

🎨 Esplora la serie completa “Amazzonia – “Storie indigene

Se a nessuno importa… allora cominciamo da qui.
I miei lavori non sono un modo per riempire un muro, ma parlano di realtà, memoria, consapevolezza.

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