A nessuno importa. Ma io continuo a parlarne
di Magaly Arocha Rivas – pittrice figurativa
Sono una pittrice latinoamericana contemporanea, venezuelana, e vivo in Italia. Nel mio lavoro artistico racconto storie che parlano di memoria, resistenza e giustizia. Nei miei quadri, cerco di dar voce a chi viene dimenticato.
E tra queste voci, ci sono quelle delle donne indigene dell’Amazzonia.
“A nessuno importa delle donne indigene.”
L’ho sentito dire. Tante volte. Ma io continuo a parlarne.
Donne, lingue e saperi in estinzione
Una donna che insegna il quechua ai suoi figli, una poetessa maya che tramanda i miti del suo popolo, non stanno facendo folklore. Stanno difendendo un patrimonio culturale e ambientale insostituibile.
Ogni lingua indigena che scompare spegne una biblioteca vivente:
- conoscenze su piante medicinali,
- equilibri ecologici,
- visioni spirituali del mondo.
Nella mia pittura, queste storie si trasformano in volti. In ogni opera cerco la forza di chi, spesso in silenzio, resiste e custodisce.
🎨 Guarda TXAI → Un ritratto spirituale di Txai Suruí, giovane attivista dell’Amazzonia brasiliana.
Difendere la terra, sfidando il potere
Le donne indigene non sono solo custodi della foresta amazzonica. Difendono l’acqua, la dignità, i diritti umani. E lo fanno affrontando violenze strutturali:
- povertà, isolamento,
- discriminazione, violenza domestica,
- tratta e sfruttamento.
Nel rapporto Global Witness – Missing Voices (2023), si denuncia che 196 attivisti ambientali sono stati uccisi nel mondo. L’85% in America Latina, il 43% erano indigeni. Molte erano donne.
Queste donne sfidano l’industria dell’estrazione, il disboscamento illegale, e anche i ruoli patriarcali nelle loro stesse comunità.
Tra loro:
- Nina Gualinga, Ecuador
- Alessandra Korap, Brasile
- Sônia Guajajara, oggi ministra dei Popoli Indigeni del Brasile
Anche in Venezuela, il mio paese, le donne Pemón, Wayúu, e di altri popoli originari resistono per proteggere la loro terra e la loro identità.
🎨 Scopri NINA → Un omaggio pittorico alla forza delle giovani attiviste indigene.
Arte impegnata: una pittura che dà voce
Vivo in Italia, ma queste storie mi abitano. Sono parte della mia identità, ma anche del mio sguardo sul mondo. La mia è una pittura figurativa femminile, ispirata alla realtà, ma profondamente legata alla giustizia sociale e ambientale.
Ogni quadro che creo è un modo per dire:
“Guarda. Ascolta. Non dimenticare.”
🎨 Scopri GUARDIANA DELLA FORESTA II →
Un volto giovane e silenzioso che parla di forza, cura e radici.
E noi, cosa c’entriamo?
Chi vive in Europa può pensare che queste lotte siano lontane. In realtà, siamo più vicini di quanto immaginiamo.
L’estrazione illegale dell’oro che distrugge l’Amazzonia è alimentata anche da chi acquista gioielli senza farsi domande. Il legno dei nostri mobili, se non è certificato, può provenire da terre violate e deforestate.
Ogni scelta ha un impatto ambientale.
Siamo tutti parte del problema. Ma anche della soluzione.
L’arte come atto di responsabilità
Per me, la mia pittura è un modo per creare connessioni tra mondi lontani. Ma è anche resistenza culturale e politica.
Ogni opera è una possibilità per non restare indifferenti.
🎨 Esplora la serie completa “Amazzonia – “Storie indigene”
Se a nessuno importa… allora cominciamo da qui.
I miei lavori non sono un modo per riempire un muro, ma parlano di realtà, memoria, consapevolezza.
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