Description
Un gruppo di donne e bambini Yanomami raccoglie le foglie del timbó, la liana che, una volta pestata, rilascia un succo capace di stordire i pesci. È un gesto antico, compiuto insieme, che insegna ai più piccoli a riconoscere le piante, a rispettare i cicli dell’acqua, a prendere solo il necessario.
L’opera non si limita a rappresentare una scena quotidiana: racconta un diverso modo di abitare il tempo, fatto di misura, ascolto e comunità. La foresta diventa maestra e custode di saperi che resistono da secoli e che oggi parlano anche a noi, in un presente segnato da urgenze ambientali.
Con pennellate intense e corali, la pittrice restituisce la dignità di un sapere tramandato, trasformando la scena in un racconto universale. È un invito a guardare oltre l’esotico e a cogliere la possibilità concreta di un futuro in equilibrio con la natura.
Quest’opera è un pezzo unico della serie “Amazzonia – Storie Indigene”, un progetto pittorico che intreccia ricerca artistica e impegno civile.
Far parte di questa serie significa entrare in una narrazione coerente e riconoscibile, che valorizza l’opera anche dal punto di vista collezionistico e istituzionale.
Opera pittorica ispirata a fotografia pubblicata sul sito di Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni (www.survival.it)




