Cosa ti spinge a dipingere? Oggi ti racconto il mio percorso

Scritto da Magaly

Magaly Jacqueline Arocha nasce a Caracas nel 1968. È vissuta nel fragore della Gran Caracas. Cambia più volte casa, quartiere e ogni volta è una nuova esperienza che fin quasi da subito le fa comprendere che il viaggio e il cambiamento saranno parte integrante della sua vita.

29 Ottobre 2020

Da dove sono partita

Probabilmente non lo sai, ma ti svelo una curiosità sulla mia vita: sono laureata in Scienze Politiche con indirizzo Relazioni internazionali e sono stata diplomatica di carriera. Ho iniziato il mio percorso professionale quando ero molto giovane e ho dedicato i migliori anni della mia vita alla mia vocazione: la diplomazia

Puoi trovare alcune curiosità in più anche nella sezione biografia del mio sito.  

È un lavoro che ho fatto per 23 anni, ma a causa della situazione di instabilità politica del mio Paese e una certa tendenza al nepotismo, unito al desiderio di mantenere unita la famiglia e dare stabilità alle mie 2 figlie ho deciso di smettere, anche se è stato molto difficile.

 

Cosa mi ha spinto a dipingere?

Mi è sempre piaciuto disegnare e dipingere. Da quando ero piccola insieme a mia sorella gemella, mi divertivo a lasciare un segno sui muri di casa (oggi si chiamerebbe inhouse art, forse 😊).  Quando ero a Roma, in servizio diplomatico presso la Santa Sede, ho frequentato un corso di disegno e pittura. Mi ricordo che uscivo dall’ufficio (Ambasciata del Venezuela presso la Santa Sede) e me ne andavo tutta contenta all’atelier di Ninni Verga, la mia maestra romana, che si affacciava su Piazza Navona. 

Lì ho imparato a indirizzare e dominare il mio talento. Ninni mi ha fatto iniziare dalle matite, per poi passare al pastello e all’olio. Non era un passaggio automatico: dovevo conquistarmelo e ci voleva tanta pratica. 

Ricordo che una volta a settimana facevamo anche anatomia e disegno dal vivo con delle modelle. Era una sfida disegnare i loro fisici facendo schizzi in 30 minuti, ma mi è servito molto. Ci occupavamo anche di disegno all’aria aperta: uscivamo e disegnavamo (a Roma era facile, ogni palazzo un monumento). Purtroppo però dopo quasi tre anni di studi ho dovuto interrompere per motivi di servizio perché sono stata trasferita a Caracas

Ho ripreso a studiare e a dipingere alcuni anni dopo quando mi sono trasferita a Bologna, per lavoro di Vittorio, mio marito. L’ho fatto proprio perché ho sentito il bisogno di esprimermi, di trovare un modo di comunicare ciò che provavo: la mancanza della mia famiglia venezuelana e le mie radici. All’epoca ero in preda all’angoscia esistenziale: trovare uno scopo e una pace. Così ho ripreso in mano matite e pennelli e ho ritrovato me stessa.

Siccome sono una perfezionista, mi sono iscritta ad un atelier per imparare la tecnica della pittura acrilica e migliorare la pittura ad olio. Ancora oggi dopo più di cinque anni prosegue il mio percorso formativo, ma in modo diverso: frequento un atelier, soprattutto perché mi piace lo scambio con altri artisti.

Quali tecniche uso?

Direi che sono un tipo classico: penso che alla base di qualsiasi dipinto deve prima esserci un buon disegno. Quindi parto sempre da lì. 

Dopo aver preparato la tela (utilizzo sempre acrilico diluito) faccio il disegno con il carboncino. Poi decido se voglio usare l’acrilico, l’olio oppure tutti e due. I miei soggetti sono immagini che mi colpiscono. Folgorazioni, che accadono raramente. Non so spiegarlo, è come una chiamata o segnale che mi spinge a prendere una tela. Il più delle volte uso i colori ad olio. Parto con in pennelli per poi concludere con la spatola. Adoro la materia e usare la spatola mi permette di utilizzare tanto colore

Parto sempre dallo sfondo e poi mi dedico al soggetto. 

Ultimamente sto usando la tecnica del gesso come base dei miei dipinti. Così riesco a dare consistenza alla tela e a giocare con la spatola, ma anche con altri utensili casalinghi come coltelli e carte di credito (scadute) o della spesa: le muovo, gioco, faccio delle linee geometriche, o circonferenze e poi costruisco il soggetto sulla base di quelle forme. Questa tecnica mi permette di dare sfogo alla mia creatività senza badare troppo alle regole. 

Ecco uno dei miei ultimi dipinti con questa tecnica. A me piace molto e a te? Scrivimi cosa ne pensi arocharivas@gmail.com

Spero che questo articolo possa esserti stato utile per entrare nel mio mondo creativo.

Puoi tenerti aggiornata/o sulle mie prossime mostre ed eventi nella sezione dedicata sul mio sito. 
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