Dipingere ad olio: la tecnica migliore?

Scritto da Magaly

Magaly Jacqueline Arocha nasce a Caracas nel 1968. È vissuta nel fragore della Gran Caracas. Cambia più volte casa, quartiere e ogni volta è una nuova esperienza che fin quasi da subito le fa comprendere che il viaggio e il cambiamento saranno parte integrante della sua vita.

30 Ottobre 2020

“Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima” Wassily Kandinsky

Tanti mi chiedono quale la tecnica sia migliore per dipingere. Per stabilirlo direi che bisogna considerare quale sia l’oggetto che si vuole rappresentare, lo spazio in cui si lavora e l’esperienza che si ha. 

La pittura ad olio

Gli origini della pittura ad olio. Dove nasce la pittura ad olio?

La pittura ad olio è la pittura più classica in assoluto. Le prime prove reali dell’uso di colori ad olio risalgono al XV secolo nel territorio fiammingo, culla dei più importanti artisti, che erano in grado di creare dipinti belli da vedere, vividi e di forte impatto estetico. In questo contesto territoriale il più importante artista del tempo fu Van Eyck. Il pittore sfruttava nei suoi quadri ad olio riflesso della luce e dei colori chiari, ricreati con due o tre sottili strati di creta bianca e colla animale, levigati con molta cura.  L’opera principale di Van Eyck, L’adorazione dell’agnello mistico, realizzata appositamente per la cattedrale di San Bavone – Sint-Baafs a Gent, occupa un posto di spicco nei libri di storia. Non solo per la sua eccezionale qualità e dettagli, ma anche in quanto una delle opere d’arte più rubate di tutti i tempi.

In Italia non tardò a diffondersi la pittura ad olio, inizialmente utilizzata in combinazione con altre tecniche. Tra i più importanti artisti italiani che realizzarono quadri ad olio ci sono Piero della Francesca, Giovanni Bellini e Antonello da Messina.
Per circa quattro secoli, in tutti i paesi europei più importanti, la tecnica ad olio rimase più usata. La sua importanza tese a diminuire quando nacquero i primi dipinti ad acrilico, intorno al 1800. 

Tuttavia agli inizi del 1900, la corrente artistica impressionista cambiò nuovamente approccio all’arte: gli artisti infatti impiegavano la tecnica ad olio come forma di ribellione e di libertà espressiva. 

La tecnica della pittura ad olio

La tecnica fu messa a punto fino a creare una nuova pittura diretta, in cui i colori si stendevano in modo puro sulla tela da dipingere. Non veniva impiegata la tavolozza, né venivano diluiti i colori con altre sostanze. All’epoca della nascita e dello sviluppo della pittura ad olio comunque, i colori venivano preparati al momento dell’utilizzo in bottega. L’artista era obbligato ad una preparazione paziente e lenta, attraverso l’impiego di terre naturali o calcinate. Per ottenere le tinte si utilizzavano estratti animali e vegetali ma anche le pietre: tutto veniva macinato su una lastra di granito o di vetro usando un poco di olio. 

Oggi per fortuna ci risparmiamo questa faticosa procedura, basta acquistare i tubetti di colori ad olio già pronti. 

 

Le caratteristiche della pittura ad olio

  • Il componente principale della pittura ad olio è l’olio di lino, che conferisce alle opere luminosità, trasparenza, opacità, precisione delle mescolanze, corposità e durata
  • Però dipingere ad olio richiede più tempo: sia per lo sviluppo del quadro, sia per l’asciugatura. 
  • La pittura ad olio utilizza pigmenti in polvere, mescolati a basi inerti e ad oli naturalmente essiccati (di papavero, di semi di lino, di noce) o essenziali. La tecnica della pittura ad olio è piuttosto complessa.
  • Per dipingere ad olio ci vuole una certa esperienza perché si lavora per estratti. Si fa una prima stesura molto liquida per delineare il soggetto scelto. 
  • Ad esempio se si decide di iniziare con un ritratto allora conviene dipingere ad olio. Però occhio: qui ci vuole molto talento o molta pratica perché avviene per sovrapposizione dei colori a strati più o meno corposi. 
  • E’ una tecnica che richiede particolare cura nella diluizione, nella mescolanza e nella stesura sui supporti. Se siete alle prime armi direi che conviene iniziare con soggetti più semplici. 
  • Quando si dipinge ad olio è importante disporre di una stanza ampia e ventilata. I colori ad olio richiedono parecchio tempo per asciugarsi e l’odore a lungo andare può risultare leggermente tossico o si possono sviluppare allergie.
  • I colori ad olio richiedono l’uso di solventi come l’olio di lino, e vanno stesi sulla tele con accuratezza.

I vantaggi dei colori ad olio

● L’aspetto positivo della pittura ad olio è che avendo tempi di asciugatura più lunghi, si può correggere quanto si vuole. In caso di errore si può grattare via la pittura con la spatola e ripartire da capo. 

● Dipingere ad olio garantisce una maggiore brillantezza e solidità dei colori e l’uso di una maggiore gamma di sfumature. L’olio, contenuto nei colori, ha la pregiata proprietà di conferirgli freschezza, morbidezza e di farlo diventare docile al pennello più delicato, dando la possibilità al pittore di procedere con mano sciolta e decisa.

  • Facile ottenere dall’olio la sostanziosa pastosità della materia, unita alla pregiata resistenza al tempo ed agli agenti atmosferici.

Consigli
Less is more

  • Utilizza il minor numero di tubetti di colore possibile, avere tanti colori confonde. Per cominciare basteranno il bianco, il giallo, il rosso, terra di siena. I colori vanno mescolati sulla tavolozza con la spatola non usati direttamente dal tubo. 
  • Pochi pennelli. Tre tondi (grande, medio e piccolo) più tre piatti possono bastare. 
  • Abituati ad usare il cavalletto
  • Attenzione al disegno è la base di un dipinto, se fatto male difficile rimediare quando se inizierà a dipingere. 

In conclusione…

Ogni tecnica ha i suoi pro e contro. Direi che bisogna dipingere sia con i colori a olio che con gli acrilici e scegliere quella tecnica che sentiamo più nostra.

Se sei interessato alla tecnica della pittura acrilica ti invito ad iscriverti alla mia newsletter potrai ricevere il mio articolo su questo argomento.
Comunque dopo gli esperimenti casalinghi, direi che ti conviene pensare alla possibilità di prendere lezioni di pittura
In tempi di Coronavirus puoi provare anche tramite qualche video corso o una piattaforma o semplicemente tramite Skype.

Magaly pittrice artista figurativa

Per ultimo direi che dovresti divertirti: esprimendoti liberamente. Liberare le tue emozioni e idee sulla tela può essere anche terapeutico soprattutto quando si comincia. Poi avrai il tempo di perfezionare la tecnica 😊

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