I simboli nei miei quadri: il linguaggio dell’invisibile nell’arte figurativa e nelle storie indigene

Written byMagaly

Magaly Jacqueline Arocha è nata a Caracas nel 1968. Ha vissuto nel fermento della Grande Caracas. Ha cambiato casa e quartiere diverse volte e ogni volta è stata un’esperienza nuova che le ha fatto capire quasi subito che viaggiare e cambiare sarebbero stati parte integrante della sua vita.

17 Dicembre 2025

Quando la pittura diventa voce

Quando dipingo, non cerco solo la forma di un volto o la bellezza di una figura. Cerco di far emergere l’invisibile: memoria, identità, ferita, resistenza.

In un mondo in cui la foresta, e con essa le sue genti, rischia di scomparire, sento il bisogno di custodire, di dare volto, di raccontare.

La mia arte figurativa attraversa due mondi: la mia origine venezuelana e la mia vita in Europa. Nel cuore porto una sensibilità che nasce dall’incontro tra culture, tra dolore e speranza.

I simboli sono diventati la mia lingua: strumenti visivi carichi di significato, capaci di parlare direttamente al cuore di chi guarda.

I simboli ricorrenti nella mia pittura e il loro significato

  1. L’acqua – Il grembo della memoria e del femminile

L’acqua è un simbolo ricorrente nelle mie opere (come nel dipinto Acqua) perché rappresenta il femminile primordiale: adattabile, nutriente, generativo.

È il filo che unisce le generazioni, la memoria che scorre nelle vene della terra. Immergere un corpo nell’acqua significa restituirlo alla verità del suo legame con la natura.

Scopri Acqua e In grembo nella sezione Storie indigene, per osservare come l’acqua avvolge e protegge le figure.

  1. Il rosso – Sangue, ferita, resistenza, sacralità

Il rosso attraversa molte delle mie tele. In esso convivono vitalità e denuncia. È simbolo di sangue, sacro e violato, memoria del sacrificio e della lotta di popoli e territori.

È l’urlo silenzioso della foresta, della donna, della madre terra che non può più tacere.

Guarda Amazonia, Rojo e altri lavori in cui il rosso non è solo un colore, ma un’emozione viva.

  1. Gli sguardi – Identità, fierezza, responsabilità

Le donne e i bambini indigeni che ritraggo, con sguardi decisi e dignitosi, carichi di storia, non sono semplici soggetti: sono custodi di memoria e identità.

Nei loro occhi non cerco la resa, ma la testimonianza. La loro presenza diventa un atto di resistenza.

Sfoglia la galleria Storie indigene e lascia che i loro sguardi risuonino dentro di te.

  1. La foglia d’oro – Luce, sacralità, profanazione

La foglia d’oro nei miei quadri non è una decorazione. È un simbolo complesso: luce, sacralità, eredità spirituale, ma anche memoria di sfruttamento, distruzione e profanazione.

L’oro diventa una ferita luminosa, in cui bellezza e dolore convivono: sfruttamento, inquinamento, mercurio.

Scopri come l’oro, fragile e brillante, attraversa le mie tele nella sezione Storie indigene.

  1. Il cocar – Identità, appartenenza, protezione spirituale

Il cocar, il copricapo tradizionale di piume, compare in alcuni ritratti della serie. È simbolo di identità culturale, connessione con gli antenati, protezione rituale e dignità.

Dipingerlo significa rendere visibile un’appartenenza, dichiarare una presenza che resiste.

Guarda Txai e respira la forza di una cultura che non si spegne.

  1. I semi di huayruro – Protezione, abbondanza e legame con la terra

I semi di huayruro, rossi e neri, compaiono come fili delicati sui volti di alcuni soggetti. Nella cultura amazzonica sono amuleti che rappresentano:

  • protezione dal male
  • buona fortuna
  • abbondanza
  • equilibrio tra mondo visibile e invisibile, tra vita e spirito

Parlano di un legame profondo con la terra e con le generazioni.

Scopri le opere in cui i semi di huayruro tracciano sottili connessioni tra persona e foresta nella sezione Storie indigene.

Un dialogo per chi guarda – Perché i simboli creano incontri

I simboli che uso non restano chiusi in una tela: cercano relazione.

Chi osserva percepisce un racconto, un lascito.

Se cerchi un’opera che:

  • abbia un’identità chiara
  • racconti una storia profonda
  • dialoghi con culture, natura e memoria
  • generi emozione, riflessione e cura

le mie tele possono aprire una porta.

Non sono semplici decorazioni: sono memoria e responsabilità. Un ponte tra visibile e invisibile, tra chi dipinge e chi accoglie, tra cultura e casa.

Vivi il linguaggio invisibile

I simboli sono il cuore della mia pittura.
Con essi cerco di dare voce a chi spesso non viene ascoltato: alle donne indigene della foresta, alla terra, alla memoria, alla resistenza.

Se nel profondo senti un desiderio di cura e di bellezza autentica, ti invito a esplorare la sezione Storie indigene: Amazzonia.

Alcune opere sono disponibili. Se desideri diventare custode di una storia, contattami: sarò felice di raccontarti ogni dettaglio.

✨ Vuoi ricevere un aggiornamento quando pubblico una nuova opera o una nuova mostra?
Iscriviti alla newsletter e segui il mio percorso artistico.

Potrebbe interessarti anche…

Se desideri condividere la tua opinione in merito, sarò felice di leggerla!