Noi Siamo persone

1,400.00

(2025)
Serie: Amazzonia. Storie indigene
80 × 80 cm – olio su tela

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Description

Nel cuore pulsante dell’Amazzonia, gli Yanomami raccolgono foglie di barbasco: una pianta tropicale da cui si ricava il timbó, un liquido che stordisce i pesci, usato da generazioni per pescare senza violenza.È un sapere antico, tramandato soprattutto dalle donne, che conoscono i ritmi della foresta e li rispettano. Niente è sprecato, nulla è preso in eccesso.
In questa scena di raccoglimento e sussurri tra le piante, si riflette una filosofia esistenziale che rifiuta il superfluo.
Gli Yanomami non sono pigri: sono liberi dal consumismo. Raccolgono, cacciano e pescano solo ciò che serve. Poi si godono il tempo: cantano, parlano, si ascoltano.
Le decisioni si prendono insieme, senza capi, attraverso il consenso e la parola.
Ma su questa armonia incombe una minaccia brutale.
Dagli anni ’80, e in modo drammatico durante l’era Bolsonaro, decine di migliaia di minatori illegali — i garimpeiros — hanno invaso le loro terre. I fiumi sono stati avvelenati con il mercurio, le foreste abbattute, la fauna terrorizzata. Hanno portato malattie, denutrizione, morte. La comunità è stremata, abbandonata.
Dipingo queste storie per restituire presenza e dignità.
Perché dietro ogni volto c’è una persona.
E ogni persona conta.

Opera pittorica ispirata a fotografia pubblicata sul sito di Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni (www.survival.it)